
fognatura e depurazione
Il servizio fognatura edepurazione gestisce 1.067 km di rete fognaria e 203 impianti di depurazione delle acque.
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Compito principale del settore è mantenere in perfetta funzionalità gli impianti di depurazione, eseguendo i lavori di manutenzione programmata ed intervenendo nelle situazioni di criticità attraverso apposite squadre.
In totale si avvale delle prestazione di 26 persone, tra responsabili, tecnici e operai specializzati.
Analisi acque rete fognaria
Il servizio fognature e depurazione provvede inoltre, tramite il laboratorio analisi, ad eseguire i controlli sulla qualità delle acque reflue in ingresso agli impianti di depurazione e sulle acque da questi scaricate nell'ambiente.
Le analisi vengono effettuate 5 volte a settimana e riguardano:
in ingresso: COD, ammoniaca NH4, fosforo P, Solidi Sospesi SS;
in uscita: COD, ammoniaca NH4, Azoto nitrico NO3, Azoto
nitroso NO2, Solidi Sospesi SS e Fosforo P.
Sostenibilità degli impianti
L'impianto di depurazione di Cuneo è in grado, attraverso la cogenerazione, di autoprodurre l'energia elettrica per il proprio funzionamento. La cogenerazione è un sistema per la produzione combinata di energia elettrica ed energia termica e serve all'impianto di depurazione per autosostenere il reparto di digestione anaerobica. Il cogeneratore utilizza infatti come fonte di alimentazione il biogas, un prodotto che si viene a formare durante la fase di digestione anaerobica a cui sono sottoposti i fanchi per essere stabilizzati.
il biogas è una miscela gassosa composta da vari prodotti, principalmente da metano ed anidride carbonica (ed in maniera minore da ossigeno ed acido solfidrico).
Mediamente l'impianto produce circa 96Nm3/h di biogas e ne consuma in cogenerazione circa 44 Nm3/h; la parte restante viene accumulata nei gasometri.
La produzione di energia elettrica è circa 100kW/h.
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la fabbrica che pulisce
il depuratore di Cuneo

aiutiamo la natura |
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L’acqua è un dono della natura, ma gli scarti delle attività dell’uomo scaricano nelle acque sostanze inquinanti.
Per questo motivo dobbiamo aiutare la natura trattando e depurando, con tecnologie moderne e sicure, le acque sporche prima che ritornino ai fiumi. Questo avviene nell’impianto di depurazione di Cuneo.
Il depuratore di Cuneo è anche un luogo di osservazione di grande importanza, perché mette in luce i rapporti che legano l’inquinamento delle acque ai comportamenti umani.
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i numeri
• il depuratore serve:
185.000 abitanti equivalenti (somma dei residenti, dei turisti e delle varie attività produttive)
•ogni giorno passano nell’impianto
38.000 m3 d’acqua
•ogni anno vengono trattati
13.900.000 m3 d’acqua
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il percorso della depurazione
1 la griglia grossolana |
Le acque inquinate, che prendono il nome di acque reflue, trasportate dalle fognature, arrivano all’impianto di depurazione.
Le acque reflue contengono molti rifiuti, anche di grande dimensione (legni, bottiglie, stracci, barattoli), che devono essere rimossi, anche per non danneggiare le apparecchiature del depuratore.
Le acque reflue, perciò, passano attraverso una prima griglia, costituita da un pettine a barre verticali, dove i materiali più grandi vengono fermati e separati. |

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2 il sollevamento delle acque |
Per iniziare i trattamenti di depurazione, le acque reflue, tramite pompe, sono sollevate ed inviate in un canale di raccolta.
Da questo punto scendono gradualmente attraverso le varie fasi di trattamento.
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la grigliatura fine 3 |
Altre griglie permettono una pulizia più fine, per trattenere anche i rifiuti di piccola dimensione (bastoncini, mozziconi, pezzetti di plastica).
Sono i rifiuti non fermati dalla grigliatura grossolana, ma che qui vengono definitivamente bloccati e separati.
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4 le vasche di dissabbiatura e disoleatura |
Le acque reflue, oltre ai rifiuti, contengono anche sabbie, terriccio, oli e grassi. In queste vasche, lunghe e strette, vengono separati.
Sabbia e terriccio, che per il loro peso precipitano sul fondo, vengono aspirati e depositati in contenitori a parte.
Oli e grassi, mediante immissione d’aria, si concentrano in superficie, dove vengono rimossi ed inviatial pozzetto di raccolta
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le vasche di sedimentazione primaria 5 |
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Occorre separare dalle acque reflue le particelle ancora presenti in sospensione.
Per fare ciò, le acque sono inviate al trattamento di sedimentazione, in apposite vasche che, grazie alla loro conformazione, consentono ai solidi sospesi di precipitare sul fondo, per essere in seguito inviati in un’altra zona dell’impianto, che è la sezione trattamento fanghi.
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| 6 il trattamento biologico |
Il trattamento biologico è il cuore dell’impianto: in questa fase vengono eliminate dall’acqua le sostanze inquinanti disciolte, riproducendo ed accelerando il naturale processo di auto depurazione.
Per fare ciò, il liquame da depurare viene fatto passare attraverso due stadi (uno con immissione d’aria e l’altro in condizioni anossiche), dove avviene l’abbattimento del carbonio;
la nitrificazione e la denitrificazione, mediante un’attività di batteri selezionati che si nutrono delle sostanze organiche da eliminare.
Il liquame in uscita transiterà in vasche di sedimentazione secondaria, sul fondo delle quali si raccoglie il fango prodotto dal trattamento biologico che sarà trasferito alla sezione trattamento fanghi.
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la disinfezione 7 |

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Le acque, ormai depurate, prima di essere scaricate nel Canale Maestro di Benevagienna, sono filtrate e possono essere sottoposte a disinfezione, per controllare la carica microbiologica e quindi garantire la loro qualità.
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8 la linea fanghi |
I fanghi aspirati dal fondo dei sedimentatori contengono tutti gli inquinanti che sono stati separati dalle acque da depurare.
Questi fanghi sono molto diluiti e biologicamente attivi.
I trattamenti cui vengono sottoposti servono per diminuire la percentuale d’acqua e renderli stabili.
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pre ispessimento
per ridurre la quantità di acqua presente |

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digestione aerobica
per attivare la crescita batterica ed il consumo di sostanza organica all’interno di reattori, in condizioni controllate.
In questa fase, i fanghi provenienti dall’ispessitore, riscaldati ad una temperatura di 37° C circa, subiscono un processo di trasformazione mediante batteri anaerobi (senza ossigeno), producendo biogas che, separato e raccolto nel gasometro, viene utilizzato per il funzionamento di alcune apparecchiature installate sul depuratore, con evidente risparmio energetico
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disidratazione
i fanghi digeriti sono inviati ad un’apposita macchina per la disidratazione, che separa l’acqua ancora presente e riduce il volume.
I fanghi, ridotti a terriccio, sono pronti per essere inviati agli impianti di trattamento per il compost.
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Visitare un impianto di depurazione è interessante; è un modo per capire alcuni segreti sul ciclo dell’acqua e sul comportamento umano.
Si può infatti notare un fatto imortante: le abitudini scorrette sono la causa diretta di molte forme di inquinamento.
Quando butti negli scarichi dell’acqua i rifiuti che dovrebbero essere messi nella spazzatura, ferisci gravemente la natura, le sue acque e quindi l’ambiente nel quale viviamo.
Ricorda quindi che non solo minerali, vernici, prodotti chimici, plastica, ma anche altri oggetti, come i bastoncini, inquinano, a volte anche in modo grave. |
rispetta la natura
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