Azienda Cuneese dell'acqua - chi siamo

 

 

 



codice di comportamento

Introduzione

principi generali


sistema di governo dell’impresa e di controllo interno

rapporto con i soci e con il personale

rapporti con i clienti ed i fornitori


partecipazione alle gare e rapporti con i committenti

rapporti con gli enti locali di riferimento, con le altre autoritá di
regolazione,  con le autorita’ amministrative, con l’ambiente e con partiti, organizzazioni sindacali e associazioni


modalità di attuazione e di controllo del codice di comportamento


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modalità di attuazione e di controllo del codice

Istituzione dell’Organismo di vigilanza
É istituito l’Organismo di vigilanza per il controllo interno avente il compito di vigilare sull’attuazione ed il rispetto del presente Codice e sui modelli di organizzazione e gestione.
In particolare, l’Organismo di vigilanza: ha la responsabilità di esprimere pareri vincolanti riguardo alle problematiche di natura etica che potrebbero insorgere nell’ambito delle decisioni aziendali e alle presunte violazioni del Codice di comportamento ad esso riferite dal Direttore Generale; deve seguire la revisione periodica del Codice di comportamento e dei suoi meccanismi di attuazione.
anche attraverso la presentazione di proposte di adeguamento; ha il compito di coordinare, ricevere e valutare il rapporto interno predisposto dalla funzione di audit e il bilancio o rapporto sociale e di impostare ed approvare il piano di comunicazione e formazione etica.
Per l’adempimento dei propri compiti, il Comitato Etico/Organismo di vigilanza:
a) svolge attività ispettiva con modalità predeterminate e approvate dall’organo dirigente;
b) ha accesso a tutti i documenti riguardanti i modelli organizzativi dell’impresa redatti ai fini del presente Codice;
c) può chiedere informazioni a tutto il personale dipendente e dirigente dell’impresa impiegato nelle aree di rischio, anche senza preventiva autorizzazione dell’organo dirigente;
d) può chiedere informazioni al responsabile della funzione di controllo di gestione e del controllo interno, ove presenti;
e) nell’esercizio dell’attività può esigere informazioni anche dall’organo dirigente;
f) può chiedere informazioni a collaboratori, consulenti, agenti e rappresentanti esterni all’impresa;
g) può prendere visione della documentazione relativa all’attività dell’ente svolta nelle aree di rischio;
h) riceve periodicamente informazioni dai responsabili delle aree di rischio specificamente individuati;
i) propone l’attivazione delle procedure sanzionatorie previste dal sistema disciplinare;
l) all’esito di ogni attività ispettiva redige verbale analitico il cui contenuto è riportato in apposito libro e comunicato all’organo dirigente e, dove esistente, al presidente del collegio sindacale, o organo equivalente;
m) riferisce con periodicità regolare al CdA mediante relazione scritta, indicando i controlli effettuati ed il loro esito, gli aspetti di maggior rilevanza emersi, le proposte di adeguamento del Modello, compresa la revisione della mappa delle aree a rischio, il piano delle ispezioni previste per l’anno successivo.
n) si avvale - sotto la sua diretta sorveglianza e responsabilità - dell’ausilio di tutte le strutture della Società ovvero di consulenti esterni.
L’organismo di vigilanza dovrebbe altresì ricevere copia della reportistica periodica in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Composizione dell’Organismo di vigilanza
L’Organismo di vigilanza è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e dal Direttore Generale dell’Azienda.

Funzione di Audit
La funzione di Audit svolge un’attività indipendente ed obiettiva di supporto finalizzata al miglioramento dell’efficienza dell’organizzazione ed è responsabile della verifica dell’aderenza delle attività all’etica aziendale.
La funzione procede, a tali fini, alla valutazione dei rischi etici dell’organizzazione e all’esame dei sistemi in atto per assicurare la corretta applicazione delle norme giuridiche, del Codice e dei modelli organizzativi, curandone l’eventuale aggiornamento e informando i competenti organi aziendali dei risultati delle verifiche.
La funzione di Audit riceve e valuta le segnalazioni delle eventuali violazioni del Codice di comportamento e ne riferisce all’Organismo di vigilanza.
Essa ha libero accesso ai dati, alla documentazione ed alle informazioni utili per lo svolgimento delle attività di sua competenza.
Le funzioni aziendali interessate sono tenute a prestare la massima collaborazione a tale scopo.

Segnalazioni
Tutti i soggetti interessati, interni ed esterni, sono tenuti a segnalare verbalmente o per iscritto (rispetto alla natura della violazione) e in forma non anonima eventuali inosservanze del presente Codice e ogni richiesta di violazione del medesimo, da chiunque proveniente, al proprio responsabile e al Direttore Generale.
Devono inoltre essere tempestivamente ed obbligatoriamente trasmesse le informative concernenti ad esempio:
- i provvedimenti e/o notizie provenienti da organi di polizia giudiziaria, o da qualsiasi altra autorità, dai quali si evinca lo svolgimento di indagini, anche nei confronti di ignoti, per i reati di cui al Decreto;
- le richieste di assistenza legale inoltrate dai Dipendenti e/o Dirigenti in caso di avvio di procedimento giudiziario per i reati previsti dal Decreto;
- i rapporti preparati dai responsabili di altre funzioni aziendali nell’ambito della loro attività di controllo e dai quali possano emergere fatti, atti, eventi od omissioni con profili di criticità rispetto all’osservanza delle norme sul Decreto;
- le notizie relative all’attuazione del Modello a tutti i livelli aziendali con evidenza dei procedimenti disciplinari svolti e delle eventuali sanzioni irrogate (compresi i provvedimenti verso i dipendenti) ovvero dei provvedimenti di archiviazione di tali procedimenti con le relative motivazioni, se riferibili alla commissione dei reati previsti dal Decreto o a violazioni del Modello;
- i prospetti riepilogativi degli appalti affidati a seguito di gare a livello nazionale e europeo, ovvero a trattativa privata
- le notizie relative a commesse attribuite da enti pubblici o soggetti che svolgano funzioni di pubblica utilità.

Gli autori di segnalazioni palesemente infondate sono soggetti a sanzioni.
L’azienda tutela gli autori delle segnalazioni contro le eventuali ritorsioni cui possono andare incontro per aver riferito di comportamenti non corretti e a mantenerne riservata l’identità, fatti salvi gli obblighi di legge.

Violazioni del Codice di comportamento
La grave e persistente violazione delle norme del Codice di comportamento da parte dei suoi destinatari lede il rapporto di fiducia instaurato con l’impresa e può comportare l’irrogazione di sanzioni disciplinari, il risarcimento del danno e nei casi di grave inadempimento la risoluzione del rapporto di lavoro.
Con il termine “gravi inadempimenti” si individuano, ai fini del presente Codice, tutti quei comportamenti persistenti di violazione dai quali derivino sanzioni a carico dell’azienda.
Rispetto ai lavoratori dipendenti l’osservanza delle norme del Codice di comportamento è parte essenziale delle obbligazioni contrattuali ai sensi e per gli effetti degli articoli 2104, 2105 e 2106 del codice civile; il sistema sanzionatorio deve essere conforme con quanto previsto dalla legge 20 maggio 1970 n. 300, dalle specifiche normative di settore, ove esistenti, dalla contrattazione collettiva e dai codici disciplinari aziendali ove previsti.

 

 

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